L'Artista

Biografia

Pino Lacava nello studio

Pino Lacava nasce a Grottaglie (Taranto) nel 1942. Nei primi anni '60 entra in un gruppo di giovani artisti pugliesi con i quali opera nella corrente della Neo-Avanguardia, seguiti ed incoraggiati dal gallerista Guido Le Noci e dal critico d'arte Pierre Restany.

Sin dalle prime opere manifesta un'attenzione agli aspetti spaziali delle relazioni tra Soggetto-Uomo e Oggetto, convinto della funzione dell'arte come strumento di lotta culturale capace di aprire, nelle coscienze, spazio ai bisogni primari della vita dell'uomo in piena armonia con la natura.

"L'arte deve creare un movimento per provocare un corto-circuito al pensiero confezionato e al linguaggio confezionato, per vedere di più le contraddizioni nei vari ordinamenti sociali. La natura, l'uomo, l'ambiente sono i luoghi concettuali dove sviluppare le proprie riflessioni."

Da Linea di Tensione a Volare in Azzurro è il percorso di ricerca estetica di Pino Lacava — due grandi ere che attraversano più di sessant'anni di attività, tra Milano, Bologna, Roma, Venezia, Bari, Taranto, Barcellona e Miami.

Cronologia essenziale

Anni '60 — Formazione
  • primi anni '60
    Entra nel gruppo di artisti pugliesi della Neo-Avanguardia. Incontra Guido Le Noci e Pierre Restany.
  • 1968-1974
    Attivo nel gruppo "Cani sciolti" con Francesco Lupo, Dino Spagnulo e altri, a Grottaglie.
  • 1976
    Viaggio a Venezia: incontra l'opera di Joseph Beuys alla Biennale — diventerà un riferimento costante.
Anni '70-'80 — Linea di Tensione e Arte Pura
  • 1972 / 1977
    Primi contatti con Vittorio Del Piano (1972); il dialogo si intensifica nel 1977, negli anni di piombo, nella ricerca di un'"Arte Libera".
  • 1979
    Emarginazione e sottosviluppo — cartella di 21 grafiche nata dalla collaborazione con l'Ospedale Psichiatrico di Lecce, esposta a Bari, Milano, Padova, Roma.
  • 1980
    Filo di Arianna fatto di terra di Puglia; L'Oscillantografo — Messaggi artistici per la vivibilità del Mar Piccolo di Taranto.
  • 1984
    Rilievografonia di oggetti sensibili di una Civiltà Tecnologicamente avanzata — scultura di 120 quintali realizzata nello stabilimento ILVA di Taranto.
  • 1985
    Manifesto dell'Arte Pura, presentato all'Expo Arte di Bari da Pierre Restany, Jacques Lepage e Vittorio Del Piano. Scopri di più →
Anni '90 — Nasce "Azzurro"
  • 1992
    Un filo d'erba è la poesia + Timbrografonia, Palazzo Durini, Milano (Imaginaria '92).
  • 1995
    Filo di Arianna fatto di Azzurro — performance a Grottaglie. Nasce il testo-manifesto "Azzurro è".
  • 1996
    Azzurro è il colore del vento — percorso compiuto di 1300 passi, Marina di Pulsano, Taranto.
  • 1997-1998
    Un filo d'erba è la poesia e Contenitore di idee per un paese dove per parlare bisogna fischiare, Trevi Flash Art Museum.
Anni 2000 — Antrometrie e Ricerca di Azzurro
  • 2000-2002
    Antrometrie, il luogo di Arianna — Castello Aragonese di Taranto, poi Castello Episcopio di Grottaglie.
  • 2007
    Geometrie fatte di paglia, da Ricerca di Azzurro — 52ª Biennale d'Arte di Venezia.
  • 2008
    Ricerca di Azzurro — Geometrie fatte di paglia — Viaggio lungo le coste del Mediterraneo, Villa Peripato, Taranto, con Mario Neve. Scopri di più →
2014 — oggi — L'era di Medi-Terra-Nea
  • 2014-2015
    Alle origini dell'Arte Pura 1984-2014 — 30° anniversario del Manifesto e fondazione di Medi-Terra-Nea, a cura di Sabrina Del Piano e Pino Lacava.
  • 2018
    Lettura speculare in azzurro del segno di Vittorio Del Piano per Salvatore Quasimodo — Casa Museo di S. Quasimodo, Modica.
  • 2021
    La poesia, il verso, la parola si fa immagine — cartella di 36 grafiche, 120° anniversario nascita Quasimodo. Scopri di più →
  • 2023
    Happening Vista Mare Jonico — performance Come raccogliere le parole venute dal mare e Come parlare ad un pezzo di creta.
  • 2025
    Lettura speculare del segno di Renzo Vespignani; "Il mare è il paese della Calabria" — Sessant'anni d'Arte, mostra personale a Montegiordano.
  • 2026
    "Il falco sui calanchi / Un volo tra immagini e parole" — mostra diffusa a Montegiordano, fino al 21 agosto. Visita la mostra →
← Torna alla Home