Linea di Tensione
La Ricerca — Prima Era

Linea di Tensione

fine anni '60 — inizio anni '70 · "non è pittura"

In questo primo momento, l'indagine di Pino Lacava si concentra sulla materia come campo di forze. La pittura non è rappresentazione, ma tensione interna, struttura viva. Le tele si aprono a linee che si allungano, si torcono, vibrano. È un tempo di esperimenti, dove anche la scultura assume carattere energetico: metalli, legni, terre si piegano alla volontà del gesto, ma conservano la loro resistenza, la loro forza originaria.

La ceramica, in questa fase, si impone come materia incandescente: modellata, incisa, bruciata. È un mezzo di transizione tra la solidità della scultura e la flessibilità pittorica. Ogni forma sembra interrogare il suo stesso divenire.

L'Arte è niente, niente, niente, niente, niente — dicevano i Dada durante le loro performance. Ne è l'esempio un'opera che, dopo essere stata installata, viene buttata per sbaglio in un bidone della spazzatura, poi recuperata: qualcuno aveva pensato che quell'opera fosse niente.

Dal catalogo "Volare in Azzurro", 2012

Opere

Telaio rivoltato così per caso

Telaio rivoltato così per caso

1970 · cm 70x60
Trovato catalogato e incorniciato

Trovato catalogato e incorniciato

1972 · cm 100x70
Vedere dietro

Vedere dietro

1968 · cm 140x70
Segni e segnali

Segni e segnali

1970 · cm 140x100
Non è pittura

Non è pittura

1973 · cm 90x80
Tele e telai rivoltati

Tele e telai rivoltati

1968 · esposti a Gioia del Colle, 1979

I "Personaggi" — anni '70

Nel 1973-74 Pino Lacava realizza una serie di ritratti dal forte impatto simbolico e politico: figure ambigue, sospese tra autorità e vulnerabilità, spesso incorniciate da un uso espressivo del colore rosso e blu.

Omaggio ad Alfaro Siqueiros

Omaggio ad Alfaro Siqueiros

1974 · cm 100x80
Il boia di turno

Il boia di turno

1974 · cm 100x80
Si arrende

Si arrende

1974 · cm 100x90
Rilievografonia di oggetti sensibili di una civiltà tecnologicamente avanzata
120 quintali

Rilievografonia di oggetti sensibili di una Civiltà Tecnologicamente avanzata

Scultura monumentale realizzata nel 1984 nello stabilimento siderurgico ILVA di Taranto, con i materiali di scarto della produzione, ed esposta in Piazza della Vittoria. Un'opera che pone il problema della "cittadinanza scissa" tra la città e la sua industria.

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